…qualcuno che mi ama veramente, un gatto, due genitori, una sorella e due nipoti. Tanti amici con o senza la ‘a’ maiuscola.
Degli esami da dare, una università da portare a termine. Tante passioni, la voglia di leggere, di viaggiare. La possibilità di viaggiare, di studiare. La voglia di aiutare gli altri e di sentirmi appagato.
Una casa, una baita, una macchina quasi mia. Due computer, un cellulare. Un blog.
L’acqua, il cibo, dei vestiti. I soldi per curarmi, con o senza medicine.
La possibilità di pensare, di camminare, di mangiare autonomamente. Di vedere ogni giorno il sole o le nuvole. Di sentire il caldo o la pioggia sulla mia pelle. La possibilità di comunicare in mille modi differenti, di parlare, di scrivere. La possibilità di pagare il biglietto di un museo, di un viaggio aereo, di un hotel. Di scherzare con i miei genitori e prendere in giro i miei nipoti. La possibilità di scegliere. La possibilità di assumermene la responsabilità.
Archivio per Agosto, 2009
Io ho…
Agosto 20, 2009Non sapevo che – I
Agosto 18, 2009- Nel formaggio di grana DOC, DOP, IGP etc è contenuta soia GM (Geneticamente modificata)
- la metà della particelle solide contenute nelle nuvole è costituita da piombo
- non abbiamo abbastanza tempo per elaborare un pensiero compassionevole, come invece succedeva in passato. Ciò può compromettere la nostra moralità.
- l’unico animale che si riconosce allo specchio è un tipo di uccello e l’uomo dopo il terzo anno di età. (forse anche un tipo di delfino)
- i pulcini sanno contare.
Counseling – II
Agosto 17, 2009Per chi ne è interessato, domani ho il primo colloquio di counseling (dopo la visita cardiologica, e prima della lampada).
E Elena mi sta più simpatica. Davvero.
Sliding doors
Agosto 15, 2009Ogni tanto mi chiedo quanto sarebbe diversa la mia vita se avessi fatto scelte differenti. Immagino sia una domanda che tutti prima o poi si fanno, ma a me crea una cera angoscia, un senso di errore e di impotenza.
Quasi come se dessi per scontato che altre scelte mi avrebbero portato ad esperienze migliori. Ed il tutto, purtroppo, è avvolto nella nebbia più fitta, un mistero che non sarà mai svelato. A meno che…
A meno che io non mi reincarni in un uomo nella mia prossima vita.
Ma io son praticamente certo che sarò uno scoiattolo. E’ stata una idea che mi è balenata una quindicina di anni fa in vacanza con i miei genitori e mia sorella. Eravamo in un parco e per la prima volta nella mia vita ho visto uno scoiattolo, era su un albero. Ecco, da quel momento qualcosa mi ha detto che io sarò uno scoiattolo. E io ci spero.
Chiavi di ricerca 2
Agosto 13, 2009Ok lo ammetto, non c’ho dormito la notte perchè ho omesso quanto segue:
a questo blog qualcuno è arrivato anche cercando: “rapporti sessuali e chiesa”, e “diciassette sfortuna”.
Contenti loro…
(nel frattempo il mio blog conta un botto di visite, ma nessun commento…)
Chiavi di ricerca
Agosto 12, 2009Ad un blog si arriva anche cercando con i normali motori di ricerca.
Bene, le mie statistiche dicono che al mio blog qualcuno è arrivato cercando queste frasi: “volere bene” e “volere bene a una persona”.
Ora, sarebbe interessante sapere perchè qualcuno ha cercato ciò in Google; rimane il fatto che la cosa mi fa piacere.
-guerra = -influenza
Agosto 10, 2009La guerra in Iraq costa all’America 30 milioni di dollari l’ora. (ve lo giuro, ho riletto più volte la notizia).
Una rete di laboratori internazionale che sorvegli il passaggio di virus patogeni dagli animali all’uomo e che possa seguirne l’evoluzione permettendo di affrontarli per tempo e di limitarne la diffusione costerebbe un totale di 30 milioni di dollari una tantum e 10 milioni di dollari l’anno per la loro gestione.
Insomma, voglio solo dire a Obama, che naturalmente come tutte le mattine leggerà questo blog dal suo pc portatile ovale sulla scrivania ovale nella camera ovale, che un’ora e tre quarti di guerra in meno (l’anno) a me non sembra poi uno sforzo così eccessivo ecco.
Counseling – I
Agosto 8, 2009So che sembra il nome di un esame, ma non lo è.
Elena dice che da settimana prossima è libera. Quando sento il bisogno di chiamarla, sull’urgenza o per via di un pensiero o di un fatto devo semplicemente alzare la cornetta dopo aver composto il suo numero.
Probabilmente lei pensa che io sia in una situazione di tale equilibrio da non volerla chiamare in questo preciso istante. Si, al telefono riesco a dissimulare piuttosto bene, soprattutto se non conosco l’interlocutore.
Interlocutore che per’altro mi incute timore. Almeno per ora.
(Quindi, riassumiamo: il mio counselor mi fa paura. Peggio di così…)
Un esempio…
Agosto 6, 2009…relativo al post precedente.
Si narra che ad Alessandro il Grande giunse voce che una veggente riuscisse con certezza a prevedere il futuro. Alessandro decise così di farla giungere al suo cospetto e le intimò di insegnargli l’arte della preveggenza. Così fece la donna e gli spiegò che il futuro lo doveva leggere come in un libro dal fumo che scaturiva da un grande fuoco, ma con la dovuta attenzione e con una precisa indicazione: non doveva assolutamente pensare all’occhio sinistro di un coccodrillo, al massimo al destro, ma mai al sinistro.
Alessandro il Grande non ci provò nemmeno, non sarebbe mai riuscito a prevedere il futuro.
La proibizione, crea un obbligo.
Una passeggiata
Agosto 3, 2009Nel mio cervello a volte accadono cose davvero strane.
Immaginate di passeggiare, ecco, scelgo una cosa semplice e comune: una tranquilla passeggiata dove volete voi. Sto ammirando i giardini delle case, commento la costruzione delle stesse, guardo un po’ il marciapiede e i passanti. Improvvisamente si affaccia nella mia mente un pensiero e posso scegliere cosa farne: cacciarlo o accoglierlo.
E’ proprio così, a volte ho la possibilità di decidere prima cosa farne del mio pensiero. Prendiamo ad esempio un pensiero riguardante l’università. So che inizierebbe a tormentarmi, a farmi agitare e farmi fare i ragionamenti più contorti e controproducenti; bene, spesso io riesco a scacciare questo pensiero e a continuare quello che stavo appunto pensando precedentemente. Mi sforzo e mi dico di non lasciare che l’università (in questo caso) rovini la mia passeggiata e il mio ragionamento sui giardini e sui balconi: se riesco a fare ciò per qualche minuto, allora il cattivo pensiero se ne andrà.
Spesso però questa cosa è impossibile. E’ un po’ il fascino del gatto-spiaccicato sul ciglio della strada, ci passi vicino e non riesci a non guardarlo, a non cacciare l’occhio da quella parte. [una piccola precisazione: faccio questo esempio perchè è calzante e perchè so che nella maggior parte della gente succede questo. Io ho tante altre strane abitudini, ma questa proprio non mi appartiene. L'ultima cosa che voglio vedere è un animale morto. Se posso scegliere, non sceglierei l'animale. Ma torniamo al nostro povero gatto...] Beh, a volte so che il pensiero che sta arrivando è davvero negativo, che mi farà stare male: non riesco a farci nulla. Mi concentro su altro, tento di fuggire, ma è tutto inutile. Sembra quasi che qualcosa dentro di me si prenda la briga di scegliere al mio posto in modo totalmente autonomo e distaccato dal mio volere. A volte sembra invece che nella mia mente esistano delle priorità e un procedimento automatico decida che quel pensiero è importante, che ha una maggiore priorità rispetto ad altri e… inizia l’angoscia. Perchè quando quel pensiero si è incastonato nella posizione in cui viene “ragionato”, nulla lo toglie più se non il tempo o l’elaborazione.
E sappiamo bene quanto male possano fare certe elaborazioni.