– …così per l’Italia, pensava Manzoni, basterà scegliere uno degli “idiomi particolari” e farlo accettare da tutti trasformandolo in “idioma comune”. Questo non può essere che il fiorentino, perché fiorentina è la nostra grande tradizione letteraria e fiorentino quanto c’è di comune nel nostro paese. Proposta in apparenza logica [...], in realtà proposta astratta, e utopistica. Come si può pensare che “da ogni angolo del bel paese possa fra non molto risonare la stessa favella ammaliatrice che ora sta rinchiusa in così breve giro”? –
G. L. Beccaria – Mia lingua italiana